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“Finalmente a Casa !! Alla Casa Madre !!”

3e An 2013

Sì, eccoci qui, in ventisei : “Sentitevi a casa, siete a casa, alla Casa Madre !” ci ha detto Sr. Martine, nel discorso d’inizio della Sessione.

Siamo giunte il 14-15 aprile 2013 da tutti i punti cardinali del pianeta, chi in aereo, chi in macchina, chi in treno…22 Religiose dell’Assunzione, 3 Agostiniane di Notre Dame di Parigi, 1 Orante dell’Assunzione.

Dal continente africano e dintorni : n. 9

  • Sr. Madeleine (ORA – Madagascar Congo)
  • Sr. Chrystine, Marie-Germaine, Marie-Jeanne (ANDP – Madagascar)
  • Sr. Agnes-Thérèse, Sr. Emeritha Maria (Rw-Tch)
  • Sr. Astrid (Af. Centr.)
  • Sr. Honorata (Af. Est)
  • Sr. Alma Augustina (Af. Ouest)

Dal continente delle Americhe : n. 7

  • Sr. Josefina (Mexico)
  • Sr. Alcira Guisela, Azucena de la Paz (Am. Centr. – Cuba)
  • Sr. Carmen Rosa, Luisa (Eq. – Cile)
  • Sr. Nadia Lucia, Silvana Esther (Atlantico Sud)

Dal continente europeo : n. 3

  • Sr. Arantza (Spagna)
  • Sr. Anne (Francia)
  • Sr. Dina Renata (Italia)

Dal continente asiatico e dintorni : n. 7

  • Sr. Annie, Gracy, Sujita (India)
  • Sr. Eugénie Nobuko (Giappone)
  • Sr. Agnès Myriam, Elnora Marie, Myrna Eugenia (Fil. – Tail.)

Sì. La casa Madre si è colorata di volti nuovi, anticipando la Pentecoste attraverso le diverse lingue che ciascuna di noi parla.

Sì. Siamo a casa ! Dopo esserci perse per qualche giorno, tra orari, corridoi vari, sale d’incontro e biblioteche, finalmente abbiamo trovato l’orientamento ! C’era un’unica direzione sicura per tutte, quella per cui nessuna doveva chiedere informazioni lungo il cammino : la cappella e ovviamente dove trovare M. Maria Eugenia !! … A tavola, pur di riuscire a comunicare, si usano tutti i mezzi di comunicazione che il nostro corpo ci mette a disposizione : la parola, la mimica facciale, le mani… tutto, dando libero sfogo alla massima creatività ! … e ovviamente non si può finire che ridendo ! Spesso si sentono la fatica e la sofferenza del non poter comunicare, del non capirsi… ma questo succede anche quando si parla la stessa lingua, c’è sempre da ‘sentire’ e da imparare.

Sr. Martine nella sua allocuzione d’inizio Sessione, ci ha invitato a vivere questo tempo :

  • come un viaggio, che giorno dopo giorno diventerà cammino di santità e integrazione. Passare da tutto ciò che siamo e abbiamo vissuto, al vivere un’esperienza con il Signore, assieme alle sorelle che ci ha dato per vivere questo tempo ;
  • come un’esperienza, iniziando dall’ascoltare noi stesse, dandoci un tempo di sosta dai ritmi apostolici, cercando di ascoltare i nostri movimenti interiori, i nostri silenzi… per sperimentare una relazione più forte con il Signore. E’ il tempo di chiedersi che cosa cerco, di che cosa ho fame e sete, quali sono le mie attese, i miei desideri più profondi ?
  • come un’avventura, appello costante a giocare la propria vita alla sequela di Cristo, impegnandoci a costruirla giorno dopo giorno sotto lo sguardo Dio, lasciandoci guidare dalla sua mano, con la capacità di lasciarci sorprendere, interpellare e colmare, per una sovrabbondanza di vita. Sentirsi amate e perdonate, per poter seguire il Signore in modo rinnovato e più coscienti. E’ un uscire da sé, il Signore ci chiederà di rimettere in questione le nostre certezze, su di noi, su di lui, sui nostri progetti…

Per vivere tutto questo, c’è bisogno :

di apertura, ascolto, interesse per ciò che condivide l’altra, sforzarsi di cercare di capire nella diversità, desiderio di condivisione, ricerca della comunione, fraternità ; della Fede in Dio ; dell’abbandono ; della fiducia ; condividere la propria vita con le sue luci e le sue ombre. Disponibili ad entrare in quanto viene proposto, attente all’opera di Dio nelle vostre vite

Poi Sr. Carmen, ci ha parlato della proposta di accompagnamento spirituale, prendendo come testo di riferimento i discepoli di Emmaus, Lc 24. Le sorelle del Cons. Gen., ci hanno condiviso alcuni tratti della loro esperienza personale d’accompagnamento e dell’essere accompagnate. Perché c’è bisogno di essere accompagnate ?

  • Per comprendere meglio i nostri percorsi di fede
  • Per fare la verità, precisare, giustificare, far chiarezza sulle nostre scelte di vita più importanti.
  • Per rispondere più profondamente alla presenza di Dio in noi e avanzare verso la pienezza e la libertà.

Il P. Jean Claude Lavigne (OP), per due giorni ci ha parlato dei Voti e dell’importanza del situarli nella società in modo specifico, altrimenti perdono il loro senso.

Ci ha esposto la “Genealogia dei Voti”, il loro percorso storico e il loro sviluppo antropologico lungo i secoli e le mutazioni della società : “Per otto secoli si è vissuta una vita religiosa senza voti !”.. o per lo meno non strutturati nella forma che li conosciamo ; San Tommaso d’Aquino, li struttura in modo più sistematico nella “Summa Theologiæ” e dopo di lui tutti gli altri grandi Ordini religiosi hanno contribuito alla riflessione e a incarnarli nelle loro Opere e Regole di Vita. L’esposizione è poi proseguita, con la visione della Vita Religiosa come “Patto e Alleanza”. Patto : dono di sé, senza possibilità di tornare indietro, fino alla morte. E’ la totalità, si diviene UNO con la Congregazione a cui ci si dono e che ci accoglie, un modo nuovo di vivere nella società. Poi siamo passati al trattare i Voti come a servizio della Comunità. Ci liberano per una relazione, per costruire un ‘noi’ comune. Non ci sono testi nel Vangelo che fondano la Vita Religiosa, ma tutte le indicazioni che Gesù da, sono per poter vivere da buoni cristiani. Siamo passati a vedere in che consiste la “Forza dei Voti”. Siamo tutti dei deboli, per questo la vita religiosa ci rende forti in Dio. Qui è stato introdotto il valore profetico dei voti e della Vita Religiosa, che sull’esempio dei profeti, sono chiamati a : Denunciare le forze di morte che lavorano la nostra terra, società, in noi e negli altri. Vederle e denunciarle. Prendere posizione e denunciare il male che vediamo. Annunciare i germi di vita che si vedono, si riconoscono presenti nella società, nel mondo, in noi e negli altri. Visitare, andare verso la gente, annunciando la fraternità, la fiducia, la misericordia, farsi prossimo. Dobbiamo essere profondamente profeti, profeti comunitari, perché da sole siamo deboli, insieme siamo forti. C’è necessità oggi, di una testimonianza forte di coerenza. Trovare le forze di male che uccidono noi e l’altro. Perché si fanno i Voti ? Povertà : per essere ricchi in relazioni ; Castità : fecondi per il nostro rendere servizio alla vita. Madri e padri di tutti coloro che abbiamo incontrato nella nostra vita e che abbiamo aiutato a crescere, maturare ; Obbedienza : liberi, di divenire un di più, più capaci di quanto pensiamo di essere. I nostri Voti sono un abbassarsi per essere sempre più vicini all’altro, delle sorelle il più possibile universali. I Voti ci sono donati per la nostra felicità, ci aiutano a essere più umane, aperte, aperte alla vita, solidali.

Sr. Clare Teresa ci ha parlato delle fasce di età della nostra vita dai 0 ai 65 anni. Della Vita di Madre Maria Eugenia, della sua personalità, della sua vita interiore e della sua evoluzione lungo il passare degli anni. Di chi era M. Eugenia nella sua infanzia, i rapporti con la sua famiglia, le influenze della società del suo tempo, i suoi tratti spirituali. Siamo passate per la “crisi dei 40 anni” e poi anche alla “crisi dei 50 e 60”… e siamo arrivate alla conclusione della sua Vita, chiedendoci che cosa ha fatto che M. Maria Eugenia sia stata riconosciuta Santa : una grande capacità di Amare, una grande Fede, una grande Speranza, vissute attraverso tutto e durature. Le virtù teologali.

P. Dominique Salin sj… ci ha condotto alla scoperta dell’Esperienza Spirituale : diventare patner di Dio nella responsabilità della propria vita ; richiede un saper fare-vivere, durare-perseverare, saper trasmettere. Siamo passati dallo studio etimologico della parola esperienza al parlare delle esperienze spirituali cristiane, che sono : L’esperienza di essere guidati, condotti dallo Spirito, facendo attenzione ai movimenti interiori, a quei momenti che hanno rotto in noi qualcosa e ci hanno rese felici, fare attenzione a cìò che si vive. L’esperienza di libertà, mettendosi davanti ai criteri del Vangelo, c’è un lavoro di verità da fare per crescere, richiede tempo, abitudine, attenzione, frequentazione assidua… Qualcosa che ha apportato un cambiamento in noi, liberati e perdonati, capaci di perdonare. L’esperienza di poter dire sì alla vita, uscendo da se stessi mettendosi a servizio gli uni degli altri. L’esperienza di poterla comunicare, di poterla raccontare per contagiare altri.

Abbiamo cercato insieme percorrendo il testo della Samaritana, quali siano state le fasi della sua Esperienza spirituale e se ne avesse fatta una, durante l’incontro con Gesù. Abbiamo poi visto l’importanza dell’Ascesi, nel quotidiano dell’esperienza spirituale ; come attenzione a ciò che si vive, alla vigilanza, custodia del cuore ; come passività… ci salva dal volontarismo, infatti l’ascesi scompare quando ha raggiunto lo scopo del suo esistere : diventa dimenticanza di sé, del mollare la presa - abbandono, pura tensione verso il Tutto. Non si fa ascesi e meditazione per pervenire alla pace del cuore, ma per pervenire all’immagine di Cristo.

Attenzione : è ricominciare ogni giorno a rifare l’esperienza di Dio. E questo è l’augurio che ci ha lasciato : “Tendere l’orecchio. Aprire gli occhi. Aprire il cuore. Aprire la mano. Mollate la presa !”

E per concludere la settimana, Sr. Maria Eugenia (Mayi) ci ha introdotto nella Regola di Vita, con il Prologo, la Consacrazione e il Voto di Castità… in tutte le sue sfaccettature.

La Consacrazione : ci viene proposto come testo di riferimento Lc 2,22ss La presentazione di Gesù al Tempio e il documento “Porta Fidei” di Benedetto XVI°.

L’invito per noi oggi,è quello di far crescere in noi il senso di appartenenza ad un Corpo, rinunciare a qualcosa di personale per il bene di tutti, perché la Congregazione possa dire : “Posso contare su di te !”

Rendiamo grazie al Signore della Vita e della nostra storia, alle sorelle delle nostre Province e Comunità, per averci donato di poter vivere insieme questo tempo qui, a Casa, e per quanto il Signore sta già operando nei nostri cuori. Alleluja !

Sr. Dina Renata
Italia


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